3.5 TEST DEGLI ELEMENTI ATTIVI

 

 3.5. TEST DEGLI ELEMENTI ATTIVI

 

L’unità di controllo e supporto degli elementi attivi regola ed influenza anche gli altri componenti collegati. Il controllo di alcuni elementi può essere realizzato tramite l’unità di controllo senza necessità di smontarli. Un vantaggio è il fatto che testiamo l’elemento compresi i cavi ed i contatti sul mezzo. L’ampiezza degli elementi che possono essere così provati è data dalle capacità dell’unità di controllo del sistema adoperato e ovviamente anche dalle dotazioni della vettura.
Il principio del funzionamento del test vero e proprio è che l’unità invia all’elemento attivo un segnale di attivazione seguendone, allo stesso tempo, l’attività. L’unità di controllo poi misura o mostra direttamente il risultato o può essere necessaria la collaborazione di un meccanico che o in base ai propri sensi (udibile ticchettio delle valvole o dell’apertura dei relè, il soffio del carburante al momento dell’accensione della valvola di iniezione ecc.) o tramite strumenti di misura accerta il reale funzionamento del componente. In caso di corretta finzione dell’elemento abbiamo la certezza che sia l’elemento che il cavo siano a posto, in caso contrario va ricercata l’origine del difetto.
La maggior pare dei test va effettuata a motore fermo, altri a motore fermo ed in moto. Per altri il motore in movimento è necessario. Il mezzo dovrebbe essere in quiete ed assicurato contro una messa in movimento non voluta. L’apparecchio reagisce alle risposte dell’unità di controllo ed in caso di necessità avverte della necessità di intervento. In generale si può dire ce la durata del test limitata nel tempo – in alcuni casi la fine del test è la reazione alla risposta dell’unità di controllo, altre volte si può interrompere digitando sul tasto di ritorno o l’apparecchio lo porta a termine in tempo determinato (di solito entro 30 secondi, dipende dal test e dal sistema concreti).

 

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